Queer Lion – Ecco i 10 titoli LGBT in gara alla prossima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. [Video Presentazione]
A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Grafica di Giovanni Trapani
Prenderà il vial il prossimo 1 settembre la nuova edizione del
Queer Lion, il premio dedicato alle pellicole LGBT all’interno della Mostra
Internazionale del Cinema di Venezia, quest’anno arrivata alla settantatréesima
edizione.
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A decretare il vincitore della categoria, che in questi 10 anni ha presentato film come Un altro pianeta, A single Men, The DanishGirl, Desde Allá, sarà la giuria
composta dalla critica cinematografica Cecilia
Ermini (presidente di guria), il giornalista Rich Cline e Daniel N. Casagrande, ideatore del premio.
A contendesi il Queer Lion saranno 10 pellicole, di cui 4
italiane, quindi non resta che scoprire nel dettaglio di quali si tratta.
Partiamo dai film di casa nostra:
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L'estate addosso di Gabriele Muccino |
L’estate
addosso, di cui vi abbiamo parlato dettagliatamente, è un film di Gabriele Muccino con Brando Pacitto, Taylor Frey e
Joseph Haro, con le musiche di Jovanotti. Il film racconto del viaggio di
Marco, assieme a Maria, a San Francisco dove sarà ospitato dalla coppia gay
formata da Matt e Paul.
Le ultime
cose di Irene Dionisio con Fabrizio Falco, Christina Rosamilia.
Ambientato a Torino, il film segue tre storie che si intrecciano inconsapevolmente sulla sottile linea del debito morale.
Indivisibili
di
Edoardo De Angelis con Angela Fontana, Marianna Fontana. Viola
e Dasy sono due gemelle siamesi che grazie alla loro carriera da cantanti danno
da vivere a tutta la famiglia. La situazione si complica quando le due scoprono
di potersi dividere. Accanto a loro ci sarà una coppia gay.
Questi
giorni di Giuseppe Piccioni
con Margherita Buy e Filippo Timi. Il percorso di crescita
di quattro ragazzi, unite non solo dalle affinità, ma dalle abitudini, gli
entusiasmi occasionali i contrasi inoffensivi, i sentimenti coltivati in
segreto.
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Indivisibili di Edoardo De Angelis |
Passiamo, adesso, ai restanti sei titoli in gara, prveninenti da
vari paesi del mondo:
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Hjartasteinn
di
Guðmundur
Arnar Guðmundsson con Søren Malling,
Gunnar Jónsson (Danimarca, Islanda,)
In un piccolo villaggio islandese di pescatori, gli adolescenti Thor e
Christian vivono un’estate turbolenta: mentre il primo cerca di conquistare il
cuore di una ragazza, l’altro scopre nuove emozioni nella complicità tra
maschi. Quando l’estate finisce e l’aspra natura dell’Islanda riprende il
sopravvento viene il tempo di lasciare il mondo dei giochi per affrontare la
brutalità dell’età adulta.
Jours de France di Jérôme Reybaud con Pascal
Cervo, Arthur Igual (Francia,)
Un uomo si lascia tutto alle spalle per viaggiare senza meta attraverso la
Francia, lasciandosi guidare solamente dalle persone e dai paesaggi che
incontra: quattro giorni e quattro notti durante i quali, mentre lui si
allontana sempre più, il suo innamorato cerca di localizzarlo tramite Grindr,
un’app di incontri per smartphone.
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Jours de France di Jérôme Reybaud |
La región salvaje di Amat Escalante con Ruth
Ramos, Simone Bucio (Messico,
Danimarca, Francia, Germania, Norvegia) Alejandra fa la casalinga in una piccola città, ed è madre di due ragazzi che
alleva assieme al marito Angelo. Suo fratello Fabien lavora come infermiere
presso l’ospedale locale. Le loro vite di provincia vengono scosse dall’arrivo
della misteriosa Veronica. Il sesso e l’amore possono essere fragili in alcune
regioni dominate da forti valori familiari, ipocrisia, omofobia e maschilismo.
Veronica li convince che nei boschi vicini, all’interno di un capanno isolato,
si annidi qualcosa non di questo mondo che potrebbe essere la risposta a tutti
i loro problemi.
Boys in the Trees di Nicholas Verso con Toby
Wallace, Gulliver McGrath
(Australia) Halloween 1997 – ultima notte di liceo per Corey, Jango e per i Gromits, la
loro banda di skater. L’infanzia è finita e la vita adulta chiama. Ma Corey ha
ancora un conto in sospeso col passato. Quando incontra Jonah, un ex amico
d’infanzia, ora vittima del bullismo di Jango, Corey lo avvicina ed inizia a
rievocare con lui i vecchi tempi. Quel che inizia come una passeggiata tra le
strade deserte di periferia, diviene presto qualcosa di più oscuro e magico,
tra ricordi e fantasmi del passato, e Corey è sorpreso di scoprire quanto egli
abbia ancora in comune col vecchio amico. E anche le verità più nascoste
troveranno il modo di tornare alla luce. Sceneggiatura vincitrice nel 2011 del
New York Gay and Lesbian Film Festival.
Ang babaeng humayo (The Woman Who Left) di Lav Diaz con Charo Santos-Concio, John
Lloyd Cruz (Filippine) “L’esistenza è fragile” dice Lav Diaz, “Alla fine di una giornata, in fondo,
noi non sappiamo nulla”. Una storia semplice, ma allo stesso tempo complessa;
un’opera sull’esistenza umana, che si chiede “dov’è la logica in tutto questo?”
Un film che vuole spingere il cinema verso il suo ruolo più profondo e
grandioso: trovare risposte alle filosofiche domande che ogni spettatore si
pone. L’ambientazione a Mindoro, provincia delle Filippine da cui proviene la
stessa Charo Santos-Concio, ha reso il momento delle riprese ancora più
autentico di quanto il tema del film non fosse in grado di fare.
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Le ultime cose di Irene Dionisio |
Pamilya ordinaryo (Ordinary People) di Eduardo Roy Jr. con Ronwaldo Martin, Hasmine Killip (Filippine) Il ritratto di famiglia di Jane, sedici anni, e del suo ragazzo, Aries, che
vivono da soli nelle caotiche strade di Manila. Sopravvivono con piccoli furti
ed espedienti ma la loro esistenza cambia quando si scoprono, senza preavviso,
genitori. Appena un mese dopo la nascita, il loro bambino viene rubato da un
transgender per rivenderlo ad un’altra coppia. Nell’intento di riaverlo, i due
smarriti genitori devono adottare misure estreme.
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Non resta che guardare il video
prodotto da Daniel N. Casagrande per presentare la decima edizione del Queer Lion.
Il trailer è stato diretto e montato da Dainele Sartoni, il cameramen è stato Damiano Bertazzo, mentre in video appare il modello Matteo Scalco.
Fonte: queerlion.it
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